“Parliamone…”
Nell’ incontro pubblico “Parliamone…” al palazzetto dello sport di Santa Teresa ho seguito i risultati di una ricerca sulle aspettative e i desideri dei giovani del centro gallurese. I risultati di cinque anni di indagini, compiute dal 1997 ad oggi, hanno delineato un quadro preciso. Le statistiche si riferiscono a un campione di 101 unità. Il 78% degli alunni intervistati, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, abita in paese e considera Santa Teresa come “un luogo da cui andare via”, solo il 10%, infatti, si sente teresino. Per conoscere nel dettaglio ciò che è emerso vi invito a leggere quanto riportato a questo link
Dialogare è fondamentale. I giovani puntano il dito contro le amministrazioni pubbliche, colpevoli secondo loro di non mettere a disposizione risorse e buon senso, ma prima dovrebbero proporre progetti interessanti ed essere disponibili ad attuarli in prima persona, poi eventualmente arrabbiarsi e far sentire la loro voce se la controparte risulterà sorda alle loro richieste. Mi chiedo: Perché ad ogni incontro pubblico i ragazzi non si presentano in massa per conoscere ciò che succede nel paese? Oppure per presentare le loro istanze quando ci sono manifestazioni dedicate proprio ad essi? D’altro canto, c’è anche da dire che non sempre le pubbliche amministrazioni riescono a coinvolgere i giovani…
Stimolare la curiosità dei giovani e del mondo che li circonda attraverso canali che divertono come lo sport è importante. Il fatto è che poi, a volte, risultano “sordi” alle chiamate di quelle associazioni presenti sul territorio che si prodigano per realizzare, assieme a loro, manifestazioni concepite su misura. Sono indispensabili: il confronto con il mondo giovanile, un lavoro di sinergia tra più parti (enti pubblici compresi), l’invito a collaborare attivamente assieme ai ragazzi per creare iniziative e mettere a loro disposizione spazi entro i quali possano esprimere al meglio le loro potenzialità, sia che si tratti di attività sportive che culturali e via dicendo. Ottimo il suggerimento di trasferte, gemellaggi, viaggi scolastici, ecc. Ma prima è necessario che proprio i giovani inizino a formare solidi gruppi nei diversi settori. Un utile strumento in tal senso è rappresentato dall’Informagiovani, che fa da tramite tra i giovani e il comune, che ha già messo a loro disposizione delle strutture dove incontrarsi e a breve si doterà di strutture come una sala multimediale.
